martedì, 22 agosto 2006
dato che sta per finire la stagione estiva ecco un bel pezzo bolognese sulle vacanze al mare
                                                    COL MARE DI FRONTE

valeva la pena di venire in vacanza
di affittare una stanza col mare di fronte

ti ho portata sul porto (ma tu) mi hai lasciato da solo
mi hai mollato sul molo non so neanche il perchè

il sole risplende
la sabbia è rovente
non mi importa più niente
del governo e di te
(capito?)

al mare non ci voglio più andare
che nessuno mi inviti
basta sabbia tra i diti

valeva la pena di trovare un sistema
per bruciarsi la schiena nonostante la crema

tu volevi la pomata ma non lo mica trovata
(però)c'ho qui l'insalata fa lo stesso per te

la radio ripete notizie sudate
di città abbandonate e bambine perdute

al mare non ci voglio più andare
basta cene di pesce
ballo liscio col contorno di cosce

al mare non ci voglio più andare
detesto gli scogli le creme e i camogli

non sopporto i faraglioni ferragosto i gavettoni
gli animatori allegroni la pizza 4 stagioni

bruciati dal sole incrostati di sale
fitti come sardine e son solo le 3

al mare non ci voglio più andare
non sopporto i bagnini
i cornetti e i panini

al mare non ci voglio più andare
basta bionde abbronzate
e occasioni perdute

al mare non ci voglio più andare
che nessuno mi inviti
basta sabbia tra i diti


                                           SKIANTOS
postato da: Erpesimo alle ore 11:12 | Permalink | commenti (2)
categoria:filosofie di vita
lunedì, 21 agosto 2006
Da tanto non si scrive nulla....
Da tanto non suoniamo in pubblico...
Stiamo per farlo di nuovo, il 9 Settembre probabilmente.
Sarà molto probabimente l'inizio di diversi concerti e questo lo dico con una certa cognizione di causa.
Rispetto all'anno scorso siamo migliorati.
Ok, non aspettatevi i Negazione, ma siamo migliorati.
Le canzoni scritte sono arrivate ormai a cifra tonda (circa 10, contando quelle da musicare) ed il gruppo ha più di un anno di vita, dalla prima, effettiva, prova.
In tutto questo tempo non ci siamo mai fermati a riflettere...a pensare...a valutare ciò che abbiamo fatto.
Tanti sono stati i punti cosiddetti "intoccabili" che ci siamo prefissi: l'autoproduzione, la totale assenza di scopi lucrativi, la distribuzione gratuita dei pezzi, la negazione per qualunque forma di concerto a pagamento, ecc...
Adesso, per la prima volta, ci troviamo di fronte ad un possibile conflitto d'ideali.

Non voglio sviscerare i fatti per quello che sono anche perchè chi vi si è trovato coinvolto potrebbe prenderla male e soprattutto non è argomento che riguarda la totalità della rete. La domanda, sulla quale sarebbe bello poter creare un dialogo,e che per tanto rivolgo a tutti, è: quanto è giusto rifiutare di suonare ad un concerto dal momento che , nel caso specifico, i propri personali ideali vengono un pò intaccati ma non quelli dei restanti membri del gruppo?

Non trovateci similitudini, non ce ne sono.
La domanda mi è nata dai recenti avvenimenti con i quali non è però strettamente coinvolta ( in altre parole: nessuno del gruppo si è trovato in questa situazione.....così fugo tutti i dubbi ).
Ovviamente non si tratta di suonare per i "Giovani Imprenditori" o qualche altra sottocategoria umana ma sempre e comunque per ragazzi come noi che amano la musica ed il significato che con essa è possibile mandare, soltanto...........supponiamo particolari situazioni di disagio personale nel suonare in certi locali.

Ora che ho buttato la domanda aperta a tutti, vedo anche di dare una mia risposta, in vista di una possibile situazione futura analoga in cui ci si potrebbe trovare.
Dal canto mio , se dovessi trovarmi a disagio nel suonare in un determinato posto o per determinata gente, valuterei al meglio questo disagio e, salvo eccessiva indisposizione, penso che finirei per suonare comunque assieme ai miei compagni. Credo che a tutti, prima o poi, capiterà una serata "evitabile".....ma anche questo è il bello del live.
postato da: GiovaErpes alle ore 20:31 | Permalink | commenti
categoria:erpes thc
mercoledì, 09 agosto 2006
“Dio è il nome che dall’inizio dei tempi fino ai nostri giorni gli uomini hanno dato alla loro ignoranza”.


(Max Nordeau).


....caxo! 'sto tipo mi ha tolto le parole di bocca....
postato da: Erpesimo alle ore 06:30 | Permalink | commenti
categoria:citazioni