IL NICHILISMO
il nichilismo è un attitudine filosofica che nega l'esistenza dei valori e della realtà comunemente accettati. etimologicamente deriva dal latino e significa volonta del nulla...
ma in che senso? per capire questa parola occorre fare qualche passo indietro.... fino al 700.
il termine venne utilizzato inizialmente da jacobi per descrivere il criticismo di kant in quanto, a parer suo ,"la pura ragione annichilisce tutto cio che ne sta al difuori".
il nichilismo, secondo jacobi , sarebbe dunque cercare un senso logico e razionale a cio che esiste, il non accettare dogmi e principi d'autorità.
in contapposizione il cristianesimo, si limita a considerare cio che c'e per come gli è stato tramandato, parlando di dogma nel caso in cui un avvenimento risulti inspiegabile.
dunque viene logico e istintivo pensare che un religioso non puo esser considerato nichilista, ma non è proprio cosi. il nichilista non è ateo, non mette in discussione l'esistenza di dio, mette in discussione la sua continuità: dio è morto.
dio è morto in quanto noi non abbiamo piu certezze.
dio è morto in quanto nessuno è piu realmente credente.
dio è morto in quanto la ragione ci ha portato a sfaldare credenze, superstizioni, dogmi e miti.
dio occorre che sia morto perche solo cosi l'uomo puo creare qualcosa di nuovo senza barriere concettuali.
nietzsche,personaggio chiave per la lettura del nichilismo, lo ha suddiviso in due categorie:
il nichilismo passivo e quello attivo.
il primo è riconducibile al cristianesimo. questo, riprendendo le idee trascendentali platoniche, pone la vera vita al di fuori del nostro mondo. proclama stili di vita da attuare per poter, dopo la morte, rivivere in un paradiso, il quale diventando lo scopo, rende il nostro una specie di mondo effimero e senza significati. questa assenza di senso presenta il nichilismo, e diventa passivo in quanto l'uomo rimane fermo nella sua assenza di senso ma senza accorgersene, senza voler trovare altri sensi.
il nichilismo attivo viene invece rappresentato dal famoso superuomo (l'ubermensch).
egli e colui che sa cogliere l'attimo della sua vita, che sa di essere nel nulla e che cerca qualcosa, colui che sa di essere qui per un caso e che di conseguenza decide di sfruttare l'occasione e cercare la felicità. il superuomo è colui che batte il nichilismo e riesce a vivere con la consapevolezza che non c'e un senso.
viene facile dedurre in che tipo di nichilismo si trovi la nostra società.
tutto va bene basta che noi non ci dobbiamo pensare troppo, e se dubitiamo di qualcosa
il nostro buon senso ci rimette subito sulla retta via.
siamo apatici, abitudinari e aime molto oziosi , quasi fino a farci scappare dalle mani occasioni , ispirazioni ed idee. ci lamentiamo, senza pensarci troppo, su ogni cosa ma senza poi cercare un alternativa valida. diciamo di "sbatterci" per raggiungere i nostri scopi e in realta al massimo facciamo una chiamata per sapere a che ora abbiamo un appuntamento.
pensiamo ai vestiti, alle scarpe, ai giornali e appena un discorso diventa profondo si cerca di troncarlo, perche è comodo non sapere, è comodo non pensare.
[...]Nichilismo come segno della cresciuta potenza dello spirito: come nichilismo attivo.
il nichilismo è un attitudine filosofica che nega l'esistenza dei valori e della realtà comunemente accettati. etimologicamente deriva dal latino e significa volonta del nulla...
ma in che senso? per capire questa parola occorre fare qualche passo indietro.... fino al 700.
il termine venne utilizzato inizialmente da jacobi per descrivere il criticismo di kant in quanto, a parer suo ,"la pura ragione annichilisce tutto cio che ne sta al difuori".
il nichilismo, secondo jacobi , sarebbe dunque cercare un senso logico e razionale a cio che esiste, il non accettare dogmi e principi d'autorità.
in contapposizione il cristianesimo, si limita a considerare cio che c'e per come gli è stato tramandato, parlando di dogma nel caso in cui un avvenimento risulti inspiegabile.
dunque viene logico e istintivo pensare che un religioso non puo esser considerato nichilista, ma non è proprio cosi. il nichilista non è ateo, non mette in discussione l'esistenza di dio, mette in discussione la sua continuità: dio è morto.
dio è morto in quanto noi non abbiamo piu certezze.
dio è morto in quanto nessuno è piu realmente credente.
dio è morto in quanto la ragione ci ha portato a sfaldare credenze, superstizioni, dogmi e miti.
dio occorre che sia morto perche solo cosi l'uomo puo creare qualcosa di nuovo senza barriere concettuali.
nietzsche,personaggio chiave per la lettura del nichilismo, lo ha suddiviso in due categorie:
il nichilismo passivo e quello attivo.
il primo è riconducibile al cristianesimo. questo, riprendendo le idee trascendentali platoniche, pone la vera vita al di fuori del nostro mondo. proclama stili di vita da attuare per poter, dopo la morte, rivivere in un paradiso, il quale diventando lo scopo, rende il nostro una specie di mondo effimero e senza significati. questa assenza di senso presenta il nichilismo, e diventa passivo in quanto l'uomo rimane fermo nella sua assenza di senso ma senza accorgersene, senza voler trovare altri sensi.
il nichilismo attivo viene invece rappresentato dal famoso superuomo (l'ubermensch).
egli e colui che sa cogliere l'attimo della sua vita, che sa di essere nel nulla e che cerca qualcosa, colui che sa di essere qui per un caso e che di conseguenza decide di sfruttare l'occasione e cercare la felicità. il superuomo è colui che batte il nichilismo e riesce a vivere con la consapevolezza che non c'e un senso.
viene facile dedurre in che tipo di nichilismo si trovi la nostra società.
tutto va bene basta che noi non ci dobbiamo pensare troppo, e se dubitiamo di qualcosa
il nostro buon senso ci rimette subito sulla retta via.
siamo apatici, abitudinari e aime molto oziosi , quasi fino a farci scappare dalle mani occasioni , ispirazioni ed idee. ci lamentiamo, senza pensarci troppo, su ogni cosa ma senza poi cercare un alternativa valida. diciamo di "sbatterci" per raggiungere i nostri scopi e in realta al massimo facciamo una chiamata per sapere a che ora abbiamo un appuntamento.
pensiamo ai vestiti, alle scarpe, ai giornali e appena un discorso diventa profondo si cerca di troncarlo, perche è comodo non sapere, è comodo non pensare.

