lunedì, 14 maggio 2007
Prima condanna per la Polizia al G8 del 2001

La censura da parte dei media è stata rigida ed assoluta: della sentenza di Genova non si doveva parlare. Infatti incredibilmente non ne ha scritto neanche il Manifesto e dovrebbe spiegare perché.

Alzi la mano chi ha saputo che la settimana scorsa a Genova c'è stata la prima condanna per i pestaggi della Polizia durante il G8 del 2001. Eppure la sentenza di Genova è un passaggio capitale per la ricostruzione della verità e la giustizia di quello che successe nel capoluogo ligure oramai 6 anni fa. E ci spiega anche molto del disegno politico sotteso alla repressione.

Lo Stato è stato condannato a risarcire Marina Spaccini, 50 anni, pediatra triestina, volontaria per quattro anni in Africa, per il pestaggio che subì da parte della Polizia in via Assarotti, nel pomeriggio del 20 luglio 2001. Marina, come decine di migliaia di militanti cattolici della Rete Lilliput, era seduta, con le mani alzate dipinte di bianco, gridando “non violenza”, quando fu massacrata dalla Polizia. Questa si è difesa sostenendo (sic!) che non era possibile distinguere tra le mani dipinte di bianco di Marina e i Black Block. Per il giudice Angela Latella invece la selvaggia repressione genovese –e la cortina di menzogne sollevata per coprirle- è stata una delle pagine più nere di tutta la storia della Polizia di Stato e per la prima volta ciò viene scritto in una sentenza. Non solo, è ben più grave quello che è scritto nella sentenza genovese. Quelle dei poliziotti non furono né iniziative isolate né eccessi, ma facevano parte di un disegno criminale.

Si inizia a confermare in via processuale quello che chi scrive sostiene e scrive da sei anni. A Genova vi fu un disegno criminale selettivo da parte di apparati dello stato. Tale disegno era teso a terrorizzare non tanto la sinistra radicale ma il pacifismo cattolico, in particolare la Rete Lilliput, che per la prima volta in maniera così convinta e numerosa scendeva in piazza saldandosi in un unico enorme fronte antineoliberale con la sinistra.

Le ragazze e i ragazzi delle parrocchie furono quelli che pagarono il prezzo più alto, soprattutto sabato. I loro spezzoni di corteo furono sistematicamente bersagliati dai lacrimogeni e centinaia di loro furono pestati selvaggiamente. Ma, soprattutto decine di migliaia di loro, e le loro famiglie, furono spaventati a morte in una logica pienamente terroristica. Quanti dopo Genova sono rimasti a casa?

Di fronte all’immagine sorda data dai grandi della terra, Bush, Blair, Berlusconi, quel movimento pacifico, colorato, credibile, fatto di persone serie e non dei pescecani rinchiusi nella città proibita, che si era riunito intorno alle proposte concrete per un nuovo mondo possibile del Genoa Social Forum, doveva essere schiacciato. Non lo sapevamo, ma mancavano 50 giorni all’11 settembre.

Riporto nel sito l’articolo dell’eccellente Massimo Calandri, apparso SOLO sulle pagine genovesi di Repubblica lo scorso 29 aprile. E' normale secondo voi? Esiste ancora il diritto ad essere informati in questo paese?

Prima condanna per le violenze delle forze dell'ordine contro i manifestanti: "Non furono iniziative isolate"
G8, condannato il Ministero - Missionaria picchiata, risarciti invalidità e danni morali "Ho solo ottenuto quello che attendevo da 6 anni: giustizia"

MASSIMO CALANDRI

LA PRIMA condanna nei confronti del Ministero dell?Interno per le illecite e gratuite violenze dei suoi poliziotti è arrivata nei giorni scorsi, e cioè circa sei anni dopo la vergogna del G8 genovese. Ma le parole con cui il giudice istruttore Angela Latella ha motivato la sua decisione rinfrescano la memoria.

Ricordando a tutti che quelle cariche sanguinarie,quelle teste rotte a manganellate, quei lacrimogeni sparati contro le persone inermi, non erano frutto dell?iniziativa isolata o dell'autonomo eccesso di qualche agente. Facevano invece parte di un più ampio disegno -così come le menzogne raccontate più tardi per coprire le nefandezze - , che rappresenta una delle pagine più buie nella storia della Polizia di Stato.

Il tribunale del capoluogo ligure ha dato ragione a Marina Spaccini, pediatra cinquantenne di origine triestina, pacifista che per quattro anni ha lavorato in due ospedali missionari del Kenia. Alle due del pomeriggio del 20 luglio, era il 2001, venne pestata a sangue in via Assarotti. Partecipava alla manifestazione della Rete Lilliput, era tra quelli che alzava in alto le mani dipinte di bianco urlando: "Non violenza!".

Gli agenti e i loro capi avrebbero poi raccontato che stavano dando la caccia ad un gruppo di Black Bloc, che c'era una gran confusione e qualcuno tirava contro di loro le molotov, che non era possibile distinguere tra "buoni" e "cattivi": bugie smascherate nel corso del processo, come sottolineato dal giudice. I cattivi c'erano per davvero, ed erano i poliziotti che a bastonate aprirono una vasta ferita sulla fronte della pediatra triestina. Dal momento che quegli agenti, come in buona parte degli episodi legati al vertice, non sono stati identificati, Angela Latella ha deciso di condannare il Ministero dell'Interno. La cifra che verrà pagata a Marina Spaccini non è certo clamorosa - cinquemila euro tra invalidità, danni morali ed esistenziali - , ma il punto è evidentemente un altro.

«Se risulta chiaramente che la Spaccini sia stata oggetto di un atto di violenza da parte di un appartenente alle forze di polizia - scrive il giudice - , non si può neppure porre in dubbio che non si sia trattato né di un'iniziativa isolata, di un qualche autonomo eccesso da parte di qualche agente, né di un fatale inconveniente durante una legittima operazione di polizia volta e riportare l'ordine pubblico gravemente messo in pericolo».

Perché l'intervento della polizia non fu «legittimo», è ormai abbastanza chiaro. Lo hanno confermato i testimoni e in un certo senso gli stessi poliziotti e funzionari, con le loro contraddizioni: «Gli aggressori erano diverse decine; l'ordine era di caricarli, disperderli ed arrestarli», hanno detto, interrogati. Ma poi risulta che furono arrestati solo due ragazzi (non feriti), la cui posizione fu in seguito peraltro archiviata. La pacifista era assistita dagli avvocati Alessandra Ballerini e Marco Vano. Il giudice ha sottolineato come fotografie e filmati portati in aula «siano stati illuminanti»: «Si vedono ammanettare persone vestite normalmente; più poliziotti colpire con i manganelli una persona a terra, inerme. La stessa Spaccini è una persona di cinquant'anni, di cui giustamente si sottolinea l'aspetto mite». E poi, le testimonianze come quella di una signora settantenne che parla di una «manifestazione assolutamente pacifica e allegra» e di aver quindi visto agenti «bastonare ferocemente persone con le mani alzate ed inermi come lei». Marina Spaccini ha accolto il giudizio con un sorriso: «Era semplicemente quello che attendevo da sei anni. Giustizia».

Fonte: http://www.gennarocarotenuto.it/
Link: http://www.gennarocarotenuto.it/dblog/articolo.asp?articolo=1096
04.05.2007

*************************************************************


Pantomima dei processi sul g8 di Genova: condanne pseudosimboliche, assoluzioni prevedibili, giustizialismo sulla pelle altrui

Succedono parecchie cose nel mondo della legge all'italiana: purtroppo si ha poco tempo di parlarne, e in alcuni casi anche solo di leggerne. Notoriamente il terreno delle aule di giustizia non è mai stato congeniale alla verità, tantomeno a quelle scomode o poco utili dal punto di vista dell'amministrazione dello stato (dall'amnistia di Togliatti in poi). Ma è sempre bene, per esercitare il dono dell'intelletto e del senso critico, comprendere come vanno le cose in quelle strane stanze in cui signori di nero vestiti e ben pettinati si seggono sotto la grande scritta La legge è uguale per tutti, per dimostrarti regolarmente l'esatto contrario.

La notizia più nota infatti è quella secondo la quale si sia avuta la prima condanna ai danni della polizia per i pestaggi: la notizia (ripresa dagli organi di stampa della sinistra più "democratica" e da megachip) contiene due curiose inesattezze, che andrebbero spiegate adeguatamente. La vicenda è quella dei pestaggi ai danni dei "militanti pacifisti" della Rete Lilliput: questi ultimi venerdì 20 luglio avevano la propria piazza tematica in Piazza Manin, con concertini, suorine, e tutto quanto si può volere dai migliori manifestanti innocui. In Piazza Marsala, in fondo a via Assarotti (più o meno, non mi attaccate la pippa geografica) che parte da piazza Manin, i Pink danno l'assalto alla grata con spruzzi d'acqua, canti, e corde (la famosa scena con una ragazza francese che cerca di sganciare le grate della zona rossa con una corda da alpinista... la ragazza è stata condannata, peraltro). La polizia nel dubbio li annaffia di lacrimogeni, mentre i pacifisti non si turbano minimamente per la cosa: d'altronde la polizia sa quello che fa!

Più avanti nel pomeriggio in Piazza Manin passa un po' di tutto: gente che converge da altre piazze tematiche, curiosi, gente che scappa. A un certo punto arriva anche la polizia (Reparto Mobile di Bologna e Firenze principalmente, guidati da un dirigente ben noto, Pagliazzo-Bonanno) e, dato che quelli che stava inseguendo (a mezz'ora di distanza non si capisce proprio come) non riesce a caricarli, pensa bene di ammazzare di botte suorine e mani bianche. La polizia sa quello che fa! Lo avranno meritato, no? Mai dubitare.

Ora finalmente per uno dei tanti pestaggi di quel giorno il Ministero dell'Interno viene condannato a pagare 5000 euro: quindi i poliziotti non sono stati identificati, il loro dirigente non è stato considerato responsabile, la suorina poverina almeno gli hanno dato due soldi. Conclusione? Non è la prima condanna per la polizia, sia perché non è stata condannato nessun agente, sia perché la prima condanna sta altrove.

Questa è la seconda condanna civile nei confronti del Ministero dell'Interno (la prima è quella per il pestaggio di una avvocata), e la prima condanna penale è relativa al processo contro il dirigente DIGOS Perugini e altri 7 digotti, che il 31 maggio vedrà la sua ultima udienza e le conclusioni (sperabilmente con condanne a pioggia (dorata) a settembre).

In questo processo infatti Giuseppe De Rosa, della DIGOS di Milano, è stato condannato per aver partecipato al pestaggio di un ragazzino di 14 anni con rito abbreviato prendendosi 10 mila euro di multa e 1 anno e 8 mesi. Gli altri imputati non finiranno meglio, ma aspettiamo settembre

Intanto i processi più noti relativi ai fatti del G8 di Genova vanno avanti: da un lato abbiamo il processo contro 29 agenti (tra cui i più alti dirigenti della polizia italiana dopo capo e vicecapo della polizia) per l'irruzione alla scuola Diaz che costò 61 feriti e 93 arresti privi di alcuna prova (le uniche valide le hanno piazzate gli stessi dirigenti nella forma di due bottiglie molotov trovate su corso Italia nel corso della giornata). In questo processo siamo arrivati ad ascoltare i massimi dirigenti e la potenza del senso di giustizia italiano si manifesta ben presto nell'ultima scelta del pm: rinunciare ad ascoltare il capo della polizia Gianni De Gennaro. Infatti negli ultimi mesi i massimi vertici dello stato si sono presentati in aula al meglio facendo finta di non sapere nulla di quella notte, al peggio difendendo a spada tratta i propri collaboratori, cambiando le proprie dichiarazioni, ed ergendosi nella loro arroganza quando qualcuno faceva loro notare che in altre sedi, quando gli tremavano le gambe per la promozione, tutti loro erano stati molto più omertosi e imprecisi. Il lei non sa chi sono io di fantozziana memoria sembrerebbe stonare in un aula in cui si celebrano i riti civili più importanti per una democrazia (quelli della giustizia), ma la corte a cui è stato assegnato il giudizio non ha il coraggio di processare la polizia e di mostrarsi al di sopra del potere esecutivo di coloro che vestono una divisa. E' un peccato e un'occasione persa (come molte altre nella storia) per dimostrare che anche gli sbirri che sbagliano pagano (almeno formalmente): non è successo con aldovrandi, non è successo con il san paolo, con le stragi degli anni sessanta e settanta, non è successo con rumesh, e continua a non succedere. Mille ottime occasioni per rendere un servizio alla memoria collettiva e per dimostrare di essere civilmente evoluti, e neanche una colta.

Ovviamente la solfa cambia quando si prendono in considerazione coloro che si oppongono all'ordine costituito, all'arroganza dello stato e dei suoi mille schiavetti ipocriti: le 25 persone che sono sotto processo per gli scontri avvenuti il 20 e 21 luglio 2001, prima di luglio vedranno una condanna sulle loro teste, e il mio intuito mi dice che sarà anche peggio della condanna piovuta addosso a 18 persone (nessuna delle quali con uno straccio di prova) per i fatti dell'11 marzo a Milano in corso Buenos Aires: tutti quanti fanno finta di non sapere che a luglio arriveranno 20 condanne per 10 anni a cranio. Nella democraticissima Italia si dimostra ancora una volta che la legge non è per nulla uguale per tutti, e che chi ha più potere se ne può fregare, e continuare a fare quello che vuole con la compiacente connivenza di aule di tribunali e di tutto l'apparato della legge italiana. E' una conclusione amara, ma a chi ha in odio le strutture della democrazia, non dovrebbe far sorgere nessuno stupore.

Quello che dispiace è il silenzio che circonda ciò che accade. Un ingiustizia si tollera con rabbia e determinazione. Il silenzio rompe gli argini della disperazione e della sfiducia nel genere umano.


Fonte: http://nero.noblogs.org/
Link: http://nero.noblogs.org/post/2007/05/10/g8-update-processi-aprile-maggio-2007

Grazie Stè, per la segnalazione
postato da: GiovaErpes alle ore 16:53 | Permalink | commenti (5)
categoria:politica, generale, schifo
martedì, 13 febbraio 2007
il sottotitolo del blog è cambiato.
tutta colpa di un film dove secondariamente si parla di questo personaggio.
definirlo personaggio è forse impreciso dato che si tratta di una statua storicamente molto particolare ,non tanto per il valore di essa ma per quello che "diceva".
il film in questione è uno di quelli da cui c'è da imparare,da riflettere e da capire (e magari sorridere)
un mix che mi appassiona.
un mix che cerco anche negli altri ambiti di vita quotidiana ma specialmente nella celluloide e nella musica,espressioni moderne di cultura
per questo motivo ho stilato un elenco (non esaustivo,anzi che forse riaggiornerò) di film che mi sono particolarmente piaciuti contenenti queste caratteristiche.
la lista non ha nessun tipo di ordine nè pretesa se non quella di riscoprire titoli a volte quasi dimenticati ma che meritano l'attenzione negata spesso dai media per questioni socio-economico-politiche-distributive-temporali-morali-produttive

1)in nome del popolo sovrano (1990 l. magni)

2)nell'anno del signore (1969 l. magni)

3)giordano bruno (1973 g. montaldo)

4)quando c'era lui...caro lei (1978 g. santi)

5)uomini contro (1970 f. rosi)

6)v per vendetta (2006 j. mcteigue)

7)amici miei (1975 m. monicelli)

8)siamo uomini o caporali (1955 c. mastrocinque)

9)uccellacci e uccellini (1965 p.p. pasolini)

10)arrangiatevi (1959 m. bolognini)

11)la legge è legge (1958  Christian-Jaque)

12)fantozzi, il secondo tragico f. ,f. contro tutti (1975 l. salce 1976 l. salce 1980  n.parenti-      p. villaggio)

13)corbari (1970 v. orsini)

14)i banchieri di dio (2002 g. ferrara)

15)giu la testa (1971 s. leone)

16)il terrorista (1963 g. de bosio)

17)revolution os 2 (2004 a. di corinto)

18)sacco e vanzetti (1971 g. montaldo)

19)il marchese del grillo (1981 m. monicelli)

20)detenuto in attesa di giudizio (1971 n. loy)

21)Monty Python e il sacro graal (1975 t. gilliam-t. jones)

22)brian di nazareth (1979 t. jones)

23)tierra y libertad (1996 k. loach)

24)le ali della libertà (1994 f. darabont)

25)il dottor stranamore (1964 s. kubrick)

26)matrix (1999 a. ,l. wachowsky)

27)fai la cosa giusta (1989 s. lee)

28)tempi moderni (1936 c. chaplin)

29)la città di dio (2003 f. meirelles)

30)full metal jacket (1987 s. kubrick)

31)i cento passi (2000 m. giordana)

32)american beauty (1999 s. mendes)

33)american history x (1998 t. kaye)

P.S. ritornando al sottotitolo,è Pasquino e non Pisquano
postato da: Erpesimo alle ore 22:29 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, generale, religione, satira, filosofie di vita
giovedì, 25 gennaio 2007
IL NICHILISMO

il nichilismo è un attitudine filosofica che nega l'esistenza dei valori e della realtà comunemente accettati. etimologicamente deriva dal latino e significa volonta del nulla...
ma in che senso? per capire questa parola occorre fare qualche passo indietro.... fino al 700.

il termine venne utilizzato inizialmente da jacobi per descrivere il criticismo di kant in quanto, a parer suo ,"la pura ragione annichilisce tutto cio che ne sta al difuori".
il nichilismo, secondo jacobi , sarebbe dunque cercare un senso logico e razionale a cio che esiste, il non accettare dogmi e principi d'autorità.
in contapposizione il cristianesimo, si limita a considerare cio che c'e per come gli è stato tramandato, parlando di dogma nel caso in cui  un avvenimento risulti inspiegabile.
dunque viene logico e istintivo pensare che un religioso non puo esser considerato nichilista, ma non è proprio cosi. il nichilista non è ateo, non mette in discussione l'esistenza di dio, mette in discussione la sua continuità: dio è morto.
dio è morto in quanto noi non abbiamo piu certezze.
dio è morto in quanto nessuno è piu realmente credente.
dio è morto in quanto la ragione ci ha portato a sfaldare credenze, superstizioni, dogmi e miti.
dio occorre che sia morto perche solo cosi l'uomo puo creare qualcosa di nuovo senza barriere concettuali.
nietzsche,personaggio chiave per la lettura del nichilismo, lo ha suddiviso in due categorie:
il nichilismo passivo e quello attivo.

il primo è riconducibile al cristianesimo. questo, riprendendo le idee trascendentali platoniche, pone la vera vita al di fuori del nostro mondo. proclama stili di vita da attuare per poter, dopo la morte, rivivere in un paradiso, il quale diventando lo scopo, rende il nostro una specie di mondo effimero e senza significati. questa assenza di senso presenta il nichilismo, e diventa passivo in quanto l'uomo rimane fermo nella sua assenza di senso ma senza accorgersene, senza voler trovare altri sensi.

il nichilismo attivo viene invece rappresentato dal famoso superuomo (l'ubermensch).
egli e colui che sa cogliere l'attimo della sua vita, che sa di essere nel nulla e che cerca qualcosa, colui che sa di essere qui per un caso e che di conseguenza decide di sfruttare l'occasione e cercare la felicità. il superuomo è colui che batte il nichilismo e riesce a vivere con la consapevolezza che non c'e un senso.

viene facile dedurre in che tipo di nichilismo si trovi la nostra società.
tutto va bene basta che noi non ci dobbiamo pensare troppo, e se dubitiamo di qualcosa
il nostro buon senso ci rimette subito sulla retta via.
siamo apatici, abitudinari e aime  molto oziosi , quasi fino a farci scappare dalle mani occasioni , ispirazioni ed idee. ci lamentiamo, senza pensarci troppo, su ogni cosa ma senza poi cercare un alternativa valida. diciamo di "sbatterci" per raggiungere i nostri scopi e in realta al massimo facciamo una chiamata per sapere a che ora abbiamo un appuntamento.
pensiamo ai vestiti, alle scarpe, ai giornali e appena un discorso diventa profondo si cerca di troncarlo, perche è comodo non sapere, è comodo non pensare.


postato da: SabryErpes alle ore 12:14 | Permalink | commenti (2)
categoria:citazioni, politica, generale, religione
domenica, 07 gennaio 2007
                                     LO SAPEVATE CHE?



Alexandre Jacob ha ispirato le vicende di lupin? 
Arthur Conan Doyle, autore di Sherlock Holmes, era autista di Bonnot?
il baco da seta si nutre esclusivamente di gelso?
la pianta del thè è una varietà di camelia?
la sigaretta arriva ad una temperatura di oltre 600 gradi?
l'ultimo concerto dei dead cities sarà il 27 gennaio alla scintilla?
Sigmund Freud era cocainomane?
Albert Einstein era vegetariano?
gli autori di south park hanno fatto anche un lungometraggio?
la maggior parte di queste notizie le ho apprese da Wikipedia?
morciano è il paese con il più alto numero di tossicodipendenti della riviera?
rimini è stata una delle città più bombardate d'italia (2°g.m.)?
la chiesa non battezza i feti nati morti?
la noce moscata,presa ad alte dosi è psicoattiva ma anche epatodistruttrice?
la wall-mart è l'azienda con il più alto fatturato al mondo?
soqquadro è l'unica parola italiana con “qq” (raro: biqquadro)?
l'eroina è stata prodotta dalla bayer nel 1898?

postato da: Erpesimo alle ore 13:56 | Permalink | commenti (3)
categoria:generale
mercoledì, 06 dicembre 2006
NOTIZIE DAL/SUL/PER IL WEB
  
in data 30 novembre dell'anno corrente è stata uficialmente aperta radiopunk4free
, la (circa)cinquantamilionesima radio su web ma con una caratteristica che la rende veramente interessante; non sarò io a dirla,io tratterò tutt'altra cosa.
possibilità in tempo reale di interagire con il tipo che mette i ciddì tramite una chat su irc; musica rumorosa,buona,quasi sempre,spesso gruppi semi-sconosciuti(bello,bello!)
potrei scrivere per righe e righe di questa radio ma non mi sembra il metodo migliore per
promuoverla,anche perchè non son pagato per farlo,quindi consiglio di ascoltarla.

chi è che non conosce myspace? una brutta copia di un blog dove anche mia nonna ha messo le sue preferenze,le sue canzoni le sue foto e qualche immagine presa da altri siti.
in questo bulirone di umani virtuali mi è capitato di trovare gente interessante come questo
tizio

per chiudere volevo fare un saluto ad un disegnatore che non ho mai conosciuto personalmente ma che mi ha sempre affascinato per le sue tematiche,la sua tecnica...ciao bad trip

                     
postato da: Erpesimo alle ore 18:58 | Permalink | commenti (2)
categoria:generale
giovedì, 16 novembre 2006
VENERDì 17 NOVEMBRE DALLE 18.00 A OLTRANZA CI SARà UN PRESIDIO PER SENSIBILIZZARE LA GENTE E CERCARE DI IMPEDIRE CHE IL CONVEGNO DI FORZA NUOVA (neo fascisti) abbia luogo senza che nessuno gli urli in faccia che NON VOLGIAMO FASCISTI NELLE NOSTRE CITTà!!!...

RISPEDIAMOLI SU MARTE!
Sotto gli occhi volutamente distratti dell’Amministrazione Comunale di centrodestra il prossimo 17 Novembre Fano tornerà dopo sessantadue anni ad “ospitare” svastiche e camicie nere, pronte a spargere la loro propaganda razzista, xenofoba, antisemita, maschilista, con l’organizzazione di un convegno dal delirante titolo “Italia: forte, sociale, cristiana”.
Sconcertati e indignati per la concessione del principale spazio pubblico della città – la Sala del Consiglio Comunale – a un gruppo neofascista per l’organizzazione di un’iniziativa dall’evidente carattere provocatorio, invitiamo la cittadinanza e tutte le realtà associative, culturali, sindacali, politiche e sociali del nostro territorio a mobilitarsi affinché venga impedito che siano infangate – per la prima volta dal 1944 ad oggi – la storia e la dignità democratica e antifascista della nostra città e della nostra provincia.
Chiediamo inoltre al Sindaco Aguzzi di revocare immediatamente l’autorizzazione concessa a Forza Nuova per l’utilizzo della sala consiliare.
Fano, 13 Novembre 2006

Primi firmatari dell’appello unitario: ANPI-Associazione Nazionale Partigiani Italiani – C.S.A Oltrefroniera – Sinistra giovanile – Studenti di Sinistra - Ya Basta – Resistenza Solidale – MCE – Unicobas - Democratici di Sinistra - Partito della Rifondazione Comunista – ALLP – Giovani Comunisti – Circolo Culturale “N.Papini” – FdCA Federazione dei Comunisti Anarchici– Bottega di Resistenza Globale – Ass. L’Altra Scuola – Ass. Alternativa Libertaria…..

info@anpi.pesarourbino.it - danilo.conti@anpi.pesarourbino.it - 328/0846121 (Giuseppe Scarpiani)
postato da: GiovaErpes alle ore 08:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, generale, iniziative
giovedì, 21 settembre 2006
per tutti i mercanti di liquore,volevo dare una bella notizia ma, il rileggere il post precedente,  smonta il mio fragile equilibrio psichico %&*§+éè[]!!^ç°°##
dopo una sigaretta decido di continuare questo post per dare la possibilità a chi non ha mai avuto tempo,voglia e interesse di sentirci di ripensarci, smettendo così anche di leggerci...
come si è letto sul guestbook di kcr gli erpes non hanno suonato 5 gg fa per giu mura giu box per evitare un'operazione al polso al br1 dopo un piccolo incidente con lo sk8,rimandando l'ultimo concerto di giova %&*§+éè[]!!^ç°°##
altra sigarelax (ah! quanto può essere dolce l'illusione che crea la nicotina in certe occasioni) per poter salutare quei 5 tizi sottoposti a t.s.o. che han tentato di venirci a vedere...e concludere  dando un link del mulo dove noi siamo i protagonisti.
si, abbiamo registrato un pezzo.
la qualità è piuttosto scarsa e per questo ringrazio i tecnici del suono della grotta rossa,però da l'idea di che caos (sonoro e tecnico) riusciamo a costruire :

ed2k://|file|erpesthc-mai meno di cosi- (live grotta rossa) 09-09-06.mp3|1704428|F8D6716BA1A086EA34D240D9AE0351A7|/

p.s. mi piacerebbe trovare qualche onesto insulto tra i commenti,basta che non sia anonimo
%&*§+éè[]!!^ç°°##
martedì, 09 maggio 2006
eccolo,eccolo!! in data 20 MAGGIO 2006 con le tormenta,dead cities,krisi isterika,fabio van mess,disagio,blend,erpesthc ed altri

il primo concerto dei kcr e amici,in un luogo di perdizione peccaminosa,dove tra un vinello e l'ascolto del gruppo meno trendy del momento, si può cercare di rovesciare il sistema.Questo sistema di rovesciamento del sistema viene effettuato con l'aiuto della vanga e della zappa;
infatti rovesciando la zolla e poi sminuzzandola,si ottiene un letto di semina ideale per la radicazione della coltura che vi crescerà successivamente , ma attenzione alle erbe spontanee che possono danneggiare  la produzione in quantitativi considerevoli.
la più temuta tra tutte appartiene alla famiglia delle “noncombinerannomainientacee”,al genere “riposoggi” alla (peggior) specie “propositiva”

questa pianta è considerata infestante solo se non rinchiusa in appezzamenti definiti “ghetti,centri sociali,galere” dove è largamente coltivata per scopi ornamentali,ma anche in questi casi sono di difficile monitoraggio dato che diffondono nell’aria e quindi nell’ambiente circostante il loro frutto,un achenio spinoso di difficile maneggevolezza,che sfugge a qualunque classificazione per la continua ibridazione tra le varie sottospecie.

L’uso di erbicidi quali il “manganellum” o anche il più potente “denarix” contiene lo sviluppo ma senza mai debellare definitivamente l’essenza.

Nuovi studi han portato a riconoscere delle proprietà in queste piante,già largamente utilizzate dall’industria come la “arteèvita” o la “musicabuona” o anche il “pensieropersonale” e come nella maggior parte dei casi le sostanze naturali o non hanno controindicazioni o ne hanno molte meno rispetto a quelle costruite in laboratorio,anche se la scienza ufficiale smentisce questi dati.

 In conclusione la ”propositiva” è un’erbaccia volutamente non studiata,tenuta nascosta o addirittura sotto processo con sentenza di estinzione…questa storia mi fa venire in mente un’altra storia…forse divago.

Tornando a me,questa pianta è ancora tutta da scoprire quindi,

resistenza graminacea

 

dalla terra con radici rizomatose.


p.s. non ho messo l'immagine del volantino perchè è in fase di rimodernamento dopo un piccolo cambio di gruppi ma appena sarà pronto vi farò un fischio
postato da: Erpesimo alle ore 23:40 | Permalink | commenti (1)
categoria:generale, erpes thc
mercoledì, 22 marzo 2006
Venerdì scorso si è concluso il primo live degli Erpes T.H.C.
Non abbiatecene a male se non abbiamo avvertito ma era una festa di laurea di una nostra amica e non potevamo invitare nessuno.
Rimane il fatto che ci siamo divertiti ed il live è stato istruttivo per evitare errori futuri.
Ora che siamo sul treno non ci resta che viaggiare no?
Presto nuovi concerti quindi..........sono gasatissimooooooooooooo!!!
postato da: GiovaErpes alle ore 13:58 | Permalink | commenti (2)
categoria:generale, erpes thc
lunedì, 27 febbraio 2006
AVIS

Normalmente in questo blog capita di leggere critiche a qualunque organizzazione o associazione, ma questa volta è diverso.
Mi soffermo a parlare di una delle associazioni no-profit più diffusa d'Italia, composta da volontari e atta ad impegnarsi per il bene di tutti.
Tutti quanti conoscete l'Avis e il suo impegno per la ricerca di sangue spontaneamente donato da volontari, da utilizzare per ogni necessità medica.
Pochi di voi sono donatori.
In Italia, unico paese dell'unione europea in cui non si riceve una contribuzione in denaro per la donazione del sangue, la popolazione volontaria è circa il 2%.
Poco tempo fa mi è giunta un informazione agghiacciante. A Roma stava per esserci un trapianto di stomaco. il trapianto doveva essere effettuato su un uomo di mezza età, operaio, affetto da un tumore. Lo stomaco c'era ( donato dalla famiglia di un uomo morto in un incidente stradale) il sangue necessario per l'operazione No.
Perchè non c'era?
Nelle ultime settimane c'erano stati due trapoanti inaspettati ( nessun trapianto è programmati, ci si mette in lista d'attesa e quando c'è un organo pronto si opera subito) e le riserve di sangue erano esaurite.

Ora si potrebbero fare le solite, stupide, considerazioni sul fatto che il sangue lo si da sempre ai ricchi , ecc.. ecc...
Beh, non è così.
Nell'Avis ci lavorano persone come me e voi, volontari che cercano di aiutare il prossimo veramente con uno sforzo minimo.
Donare il sangue non costa nulla ( per i lavoratori: è considerato, per legge, un periodo lavorativo quello della donazione quindi potete farvi retribuire) e può salvare la vita di vostri fratelli come pure la vostra ( cosa sapete che non potreste un giorno aver bisogno di accedere alle stesse riserve di sangue da voi messe a disposizione?).

www.avis.it

Perchè la vita non può essere interrotta per stupide paranoie fanta-politiche.
postato da: GiovaErpes alle ore 13:55 | Permalink | commenti (3)
categoria:generale, iniziative